LA NOSTRA STORIA




La frutticoltura si è diffusa in zona tra le due guerre mondiali grazie all’intelligente opera dell’Avv. Baravalle Presidente dell’Associazione Frutticoltori , raggiunge il massimo splendore tra il 1950 ed il 1970.
In questi anni una miriade di commercianti della Liguria, Piemonte e Lombardia venivano a comprare la frutta sui ns. mercati di Viguzzolo-Monleale-Volpedo. La concorrenza tra gli acquirenti era forte ed il produttore beneficiava di questa favorevole situazione.
Lo scenario muta rapidamente dopo il 1970. La grande distribuzione si afferma anche in Italia e scompaiono rapidamente anche i piccoli commercianti. La produzione di altre zone Emilia Romagna – Trentino – veronese – cuneese…, sale rapidamente.
I prezzi scendono perché i pochi commercianti dettano legge e prezzi sui tre mercati (molti piccoli produttori con offerta estremamente frazionata pochi compratori che compravano alcune partite a prezzi giusti per il resto a prezzo di saldo).
Nel decennio 1980/1990 questa situazione è talmente esasperata che prima spariscono le fragole, poi l’uva ed anche la produzione di pesche subisce un forte tracollo.
La situazione precipita nel 1990 col fallimento di uno dei pochi commercianti rimasti.
La grande distribuzione non aveva nessuna possibilità di acquisto a causa dell’offerta estremamente frazionata.

La cooperazione nella ns. zona nasce, con decenni di ritardo rispetto all’Emilia Romagna, tramite la Volpedo Frutta che, dopo un avvio incerto nel 1993 e 1994, nel 1995 cambia radicalmente la politica di vendita rivolgendosi verso la grande distribuzione ed abbandonando commercianti e posteggi; inoltre investe fortemente nella qualità assumendo un tecnico per la valutazione dei prodotti.
I risultati non tardano ad arrivare: la qualità unita alla bontà (non dimentichiamo che i ns. prodotti sono raccolti sulle piante in più stacchi a maturazione ultimata) permette ai ns. prodotti di entrare in  una importante nicchia di mercato in Liguria, Piemonte e Lombardia.
I soci passano da 100 a 226, i quantitativi conferiti da 15.000 q. a 25.000 q., il fatturato sale da Euro 775.000,00 (1995) ad Euro 2.325.000,00 (2004).

Inverno 90/91   Il Sindaco di Volpedo indice assemblee di frutticoltori della zona seguite da riunioni di Amministratori Comunali per valutare le conclusioni delle Assembllee.
Primo traguardo preposto: ridurre il numero dei mercati.
Tre mercati ortofrutticoli giornalieri (Monleale-Viguzzolo-Volpedo geograficamente vicini e senza alternative di orari decenti) favoriscono pochi commercianti ed intermediari con danno rilevante dei produttori.
Si giunge così nel Giugno 1991 alla firma di una convenzione, tra i Comuni di Monleale-Viguzzolo-Volpedo, per la commercializzazione in un unico centro, scegliendo Monleale con la denominazione “Mercato frutticolo della Val Curone”.
Tale convenzione è stata integrata da un dettagliato regolamento per dirigere legalmente tutte le operazioni di mercato.

29 Maggio 1992   Il Sindaco di Volpedo convoca la 1^ Assemblea Ufficiale degli Amministratori Comunali (Sindaci o delegati) della Val Curone e Grue. Tale Assemblea approva la Rinascita del Consorzio Ortofrutticolo Val Curone e Val Grue, ormai da tempo in completo letargo. Delibera l’approvazione dello Statuto di Costituzione del Comitato Tecnico e nomina il Presidente del Consorzio Ortofrutticolo Val Curone e Val Grue nella persona del Dott. Giuseppe Gervino.
A partire da questa data e come conseguenza delle precedenti decisioni assembleari il Presidente ritiene di importanza vitale e di notevole tempestività la scelta: 1° di un marchio che garantisca l’origine della nostra frutta ed in ispecie la pesca, 2° la costituzione di una Coop. di vendita (sarà la Coop. Volpedo Frutta) la quale, con la garanzia del marchio, dovrà controllare la produzione sia per le qualità organolettiche sia per i cosiddetti residui chimici. Qualità e quantità abbinate per tutta la stagione commerciale ortofrutticola daranno una forza rilevante al potere contrattuale (come in realtà è accaduto).

1993   L’impegno del Presidente viene ricompensato dal riconoscimento ufficiale del Marchio e dalla nascita della Coop Volpedo Frutta che inizia faticosamente i primi passi.

1994    Il Sindaco di Volpedo si accorda col Sindaco di Monleale per consentire alla Coop. Volpedo Frutta la gestione in proprio del mercato di Monleale (meglio dotato come spazio) per la grande commercializzazione.

1995   Con la nomina a Presidente del Dott. Gianpiero Chiapparoli si aprono altri vasti orizzonti alla Coop. Volpedo Frutta. L’acquirente principale per l’80% è la grande distribuzione, che vuole il nostro prodotto perché garantito dal Marchio Idillio.

Negli anni successivi 96/97/98 si otterrà il Marchio per albicocche, ciliegie, susine, mele, pere e pomodori per gli orticoli.


La strada è ormai aperta, è necessario però migliorare ancora la qualità del prodotto e farlo diventare veramente un prodotto unico, inimitabile, che si vende da solo.
La cooperativa è ormai dotata di tutte le strutture indispensabili, manca solo una macchina per confezionare le vaschette da 4 frutti.
Tutti i processi produttivi sono sotto controllo in particolare la sanità ed il confezionamento (manuale HACCP).
Molta strada è stata fatta sotto il profilo della rintracciabilità del prodotto.
Oggi sappiamo di ogni confezione quando e da quale produttore è stata raccolta, confezionata, conferita (monitorizzazione della produzione e della distribuzione).
Prima del conferimento il produttore consegna al tecnico la scheda trattamenti. Facciamo analisi a campione e diamo al ns. consumatore un prodotto a RESIDUO ZERO rispettando la natura ed il benessere del consumatore.
Sono stati lanciati in questi anni prodotti (pomodori perine, pomodori cuore di bue, mele gala, verze, peperoncini) che stanno portando ai produttori un reddito notevole.
La linea è tracciata, bisogna continuare con decisione sulle scelte fondamentali fatte.